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CONSIGLI PELVICI

Updated: Feb 12, 2019

Come succede per tante cose che riguardano l’intimità e quelle parti del corpo che non sono generalmente celebrate dalla nostra società, ti accorgi della sua esistenza solo quando hai un problema.




Il mio problema allora era una lussazione del coccige, sub-rotazione del bacino e un’anca bloccata a seguito dell’incidente. In altre parole non potevo stare seduta e soffrivo dolori tremendi in molti movimenti delle anche e nello stare in piedi. Dopo aver visitato le sette chiese della riabilitazione di Milano il male comunque non passava. E intanto ci praticavo su, nel pieno del vortice dell’esame Introductory II di Iyengar Yoga. Follie ginniche su un corpo maltrattato e pieno di dolore.


LA SVOLTA

Un giorno chiamo G., amica fisioterapista ed ex-collega yogini che in passato aveva sofferto molto a seguito di un infortunio. Mi mette in contatto con un modo diverso di fare osteopatia, la biodinamica, e con una fantastica fisioterapista che si occupa della riabilitazione del perineo e disfunzioni della regione pelvica.

Lì comincio a STUDIARE il mio problema e rendermi conto che tante disfunzioni nella zona del bacino sono molto comuni tra varie categorie umane, soprattutto: incidentati, gravidanza, menopausa, anziani, atleti, yogi e molti altri. Per tutte queste categorie di persone, prendersi cura di questa parte centrale del corpo è fondamentale in un’ottica di PREVENZIONE, SOSTEGNO degli ORGANI INTERNI e SUPPORTO dell’ENERGIA VITALE. Chi per ragioni strutturali come i chili di addome in più quando si è in gravidanza (o in sovrappeso) o le lussazioni e dislocazioni dovute a traumi, chi per usura dei tessuti a causa dell’invecchiamento, posture scorrette o abitudini ginniche pericolose.

Da allora non ho mai più trascurato la mia volta pelvica (non so voi, ma io non mi sento un “pavimento” tra le gambe!) e ho appreso varie scuole di cura ed esercizi inerenti, da Oriente a Occidente.


I NOVE PILASTRI

per avere un buon rapporto con la propria zona pelvica



1. IL PIANO DI SOTTO è BELLISSIMO E PURISSIMO

Ti avranno insegnato che non è buona cosa parlare dei piani bassi perché sono sporchi, DIMENTICATELO. Sotto è bellissimo e purissimo, Madre Natura ti ha fatto meravigliosamente bene e tutta la regione del bacino è piena di energia e creatività. Tenerla bloccata ti tarpa le ali. Inizia a parlarne come se stessi parlando di spalle o costole, ridalle DIGNITÀ.


2. SOSTEGNO ORGANICO

Ogni volta che tratti il perineo e la volta pelvica ricorda che stai accedendo a una zona di sostegno di organi come la vescica, l’intestino retto, l’utero e le ovaie, la prostata, e tutto quello che ci sta sopra! Se il sostegno (e qui viene il nome “pavimento”) pelvico non è presente soffrirai di squilibri in uno o più tra questi organi e le relative funzioni.


3. IL DIAFRAMMA NON è UNO

Ma sono tanti! Possiamo dire almeno quattro e tutti interconnessi. Uno di questi è proprio in corrispondenza con la volta pelvica, gli altri tre sono rispettivamente il diaframma centrale a livello dell’addome e delle costole, il diaframma della gola e il diaframma cranico. Tralasciando i piani superiori che possono sembrare complicati, è importante almeno riconoscere che i primi due, diaframma pelvico e diaframma centrale sono in profonda comunicazione. Se inizi a osservarti profondamente scoprirai che ogni volta che sei a riposo e inspiri il diaframma centrale spinge contro l’addome che scende verso il diaframma pelvico che discende a sua volta. Quando inspiri, al contrario, il diaframma centrale sale per svuotare i polmoni verso l’alto, in un’onda verso l’alto che parte dal diaframma pelvico in salita a sua volta.


4. APANA VAYU

In Ayurveda l’energia del basso ventre, del perineo e delle anche è regolata da Apana Vayu, “vento” o “energia” che muove verso il basso. Quando Apana Vayu lavora troppo la volta pelvica non riesce a stargli dietro e cede tenuta provocando disturbi come le emorroidi, i prolassi, le ernie inguinali, l’incontinenza e altro ancora. Se invece Apana fa fatica a muoversi la volta pelvica non riceve sufficiente stimolo a mantenerla elastica e si irrigidisce provocando un blocco di tensione fisica ed emozionale che ostacola tante funzioni naturali di quest’area come camminare, godere, pipì&pupù etc. Entrambi i casi possono provocare problematiche alla zona interessata a livello energetico, organico, strutturale e funzionale.


5. QUESTIONI DI GENERE

Ci sono dei distinguo da fare tra anatomia maschile e femminile (e varie possibilità intersessuali e transessuali), nella consapevolezza che gli organi genitali femminili sono INTERNI e quindi sostenuti dal perineo e la volta pelvica. Gli organi maschili sono esterni ma connessi, e internamente si trova la prostata che richiede anch’essa sostegno. A livello pratico per chi ha una vagina, è imprescindibile parlare di vagina quando si tratta il perineo. Se sei un’insegnante di yoga e parli di Mulabandha, non dimenticarti di menzionare la vagina e inizia a prendere confidenza anche con Yonibandha.


6. DA BOCCA A BOCCA

Nella donna questo è più spontaneo da capire poiché avendo un’apertura di sotto è più intuibile la similitudine con l’apertura della bocca. Ma anche nell’uomo è importante il collegamento che avviene tra bocca e pelvi. Come insegna Sajeeva Hurtado, esperta di Respirazione Ovarica Alchimia Femminile e di Sessualità Sacra, ogni volta che apri e rilassi la bocca, spontaneamente il corpo risponde rilassando anche la vagina e il perineo, ogni volta che stringi la bocca la regione pelvica riceve un impulso di contrazione. Questa coordinazione può essere più o meno evidente a seconda del grado di consapevolezza, ma è provata da tutte le discipline e medicine tradizionali, dall’osteopatia e da numerosi studi scientifici accademici. Non stringere più i denti allora e porta più coscienza a questa connessione.


7. THE LEAKY BUCKET

Come lo chiama l’esperta di Womb Yoga e riabilitazione post-natale Uma Dinsmore-Tuli, è il cosiddetto “vaso che cola”. Che in tante conoscono ma di cui nessuna parla. L’incontinenza è un problema che riguarda molte donne che vivono la riabilitazione post-natale (che può durare fino a 5 anni dalla gravidanza!), molte donne in menopausa che non necessariamente hanno avuto gravidanze, e molte atlete di tutte le età. Avendo un’apertura e meno sostegno, a differenza dell’uomo, la donna può essere più soggetta all’incontinenza se non rispetta il proprio corpo in fasi delicate come il recupero post-natale, nella vita quotidiana assumendo posture dannose prolungate, sollevando carichi pesanti senza attenzione, e se costringe il proprio corpo a praticare posizioni corporali pericolose che spingono una o più delle THREE SISTERS (vescica, utero e retto, le tre sorelle che influenzano l’un l’altra) verso il basso. Questo spesso porta al prolasso di una o più delle Three Sisters. Anche l’uomo andando avanti con l’età può soffrire di incontinenza dovuta a un mal funzionamento della prostata o altri fattori, ma non avendo un’apertura immediata di sotto il rischio di prolassi è più limitato.


8. LA TARTARUGA PERICOLOSA

A volte l’apparenza inganna e gli addominali fanno male. Ci hanno insegnato che avere una muscolatura tonica addominale, la pancia piatta e dura, la famosa tartaruga è bello e salutare. Bugia! Se non c’è un buon sostegno pelvico, la tartaruga è tutta fumo e niente arrosto, non ha un senso di sostegno degli organi contro la forza della gravità. Sono purtroppo tante le neo-mamme personal trainer, sportivi professionisti o yoga teacher che si ritrovano a gestire problematiche di incontinenza grave o addirittura prolassi organici proprio per aver ignorato o sottovalutato la questione dopo il parto o dopo anni di esercizio scorretto. E nessuno ne parla.


9. CONTRAZIONE ED ESTENSIONE

Come in tutti i muscoli del corpo è importante allenare la volta pelvica a contrarre ed estendersi in consapevolezza, non solo a contrarre. Spesso infatti ci troviamo in situazioni ipertoniche che derivano da tensioni emotive e psicologiche e che rischiamo solo di aggravare apportando ulteriore tono. È bene ricordarsi che ogni volta che ci rivolgiamo alla volta pelvica, stiamo contattando tutti gli aspetti intimi e profondi che riguardano la stabilità, la sessualità, il piacere e il dolore. È dunque possibile che incontreremo degli ostacoli e dei blocchi lungo il nostro cammino. Rimaniamo nella consapevolezza e nel rispetto del livello di profondità di questo tema.



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